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Energia Sostenibile PDF Stampa E-mail
Pubblicato da Administrator   
giovedì 15 febbraio 2007

L'attuale sistema energetico, basato sull'utilizzo di combustibili fossili, causa una serie di problemi le cui conseguenze pesano su tutto il pianeta: è la causa principale dell'inquinamento atmosferico le cui conseguenze sono ormai sotto gli occhi di tutti. Il risparmio e l'efficienza energetica diventano fondamentali per utilizzare sistemi che sfruttino nella migliore delle maniere l'energia dei materiali che abbiamo a disposizione e che in essi vengono utilizzati, nella fattispecie a far si che tale energia venga il più possibile utilizzata per svolgere il lavoro cui essa è preposta a svolgere. L'efficienza dei sistemi energetici dipende anche dalla rinnovabilità delle fonti che vengono utilizzate. E' fondamentale riuscire ad utilizzare le energie rinnovabili, che per loro natura saranno sempre presenti e sempre a disposizione del genere umano: esse ci possono dare la possibilità di usare meno risorse destinate ad esaurirsi per arrivare a risultati finali uguali, se non addirittura superiori a quelli ottenuti oggi con gran dispendio di materie prime.

CHE COS'E'
In termini fisico tecnici estremamente semplificati l'energia è la capacità, o predisposizione, che qualcosa ha a compiere un lavoro (lavoro = forza x spostamento). Può sembrare una definizione astrusa, ma è un concetto abbastanza semplice. Si tratta di capire che la materia può avere diverse forme di organizzazione interna e che quindi può essere più o meno predisposta a compiere lavoro. Se buttiamo un fiammifero in una tanica di benzina essa esplode mentre se buttiamo un fiammifero in una tanica d'acqua non succede alcunché. Questo accade perché la benzina ha una struttura che la rende molto predisposta a infiammarsi e, di conseguenza, a compiere un lavoro. Quindi la benzina è dotata di molta più energia dell'acqua. L'energia compare in molte forme diverse: come movimento (ad esempio del vento), come struttura chimica (come per la benzina), come calore (di una sorgente geotermica), come luce (del sole). Quello che queste manifestazioni hanno in comune e' la possibilità di utilizzarle per compiere un lavoro, o di trasformarle in altre forme di energia (come il calore di un termosifone).

Benché comunemente si parli di produzione e consumo di energia, la fisica ci insegna che l'energia non può essere né prodotta, né consumata, ma solo trasformata da una forma ad un'altra. L'energia esistente sulla Terra è limitata e misurabile, in parte è contenuta in riserve e giacimenti, in parte proviene dall'esterno sotto forma di radiazione solare ed attraverso il campo gravitazionale del sistema Terra- Luna. Il secondo principio della termodinamica ci insegna che ogni volta che l'energia viene utilizzata risulta diminuita la possibilità di utilizzarla ulteriormente. Essa viene quindi irreversibilmente degradata da ogni trasformazione subita. Da queste considerazioni teoriche se ne deduce un fatto molto concreto: la limitatezza delle disponibilità energetiche. Da qui nasce l'importanza di utilizzare in maniera parsimoniosa ed efficiente l'energia disponibile sul nostro pianeta.

L'efficienza dei sistemi energetici dipende in primo luogo da quanto essi riescono a sfruttare nella migliore delle maniere l'energia utilizzata, vale a dire quanto essi sono organizzati in modo da destinare l'energia utilizzata allo svolgimento del lavoro che sono preposti a svolgere. L'energia della benzina bruciata nei motori a scoppio viene utilizzata solo in minima parte per fare muovere l'automobile - che è ciò che serve - e la maggior parte di essa viene di fatto utilizzata per surriscaldare il motore - che non serve a niente - quindi da un punto di vista energetico il motore a scoppio è un cattivo sistema. In secondo luogo l'efficienza dei sistemi energetici dipende da quanto essi utilizzano le cosiddette fonti di energia rinnovabile (vento, sole, geotermia, moti ondosi, pompe di calore ed altro). L'attuale crisi energetica è dovuta in buona parte alla scarsità dei combustibili fossili, quindi all'aumento del prezzo del petrolio. Diversi studi hanno dimostrato che i giacimenti accessibili stanno esaurendosi e che la nostra società rischia di rimanere senza energia, con conseguenza disastrose. E' quindi fondamentale riuscire ad utilizzare in maniera adeguata le energie rinnovabili che per loro natura saranno sempre presenti e sempre a disposizione del genere umano: esse ci possono dare la possibilità di usare meno risorse destinate ad esaurirsi per arrivare a risultati finali uguali, se non addirittura superiori a quelli oggi ottenuti con grande dispendio di materie prime destinate ad esaurirsi.

A COSA SERVE

L'attuale sistema energetico, basato sull'utilizzo di combustibili fossili (petrolio, gas, metano, carbone) causa una serie di problemi le cui conseguenze pesano su tutto il pianeta: è la causa principale dell'inquinamento atmosferico, che provoca le piogge acide e che comportano a loro volta il degrado e la perdita di un altro patrimonio energetico, il legno; è la causa che porta all'imponente aumento di anidride carbonica in atmosfera, che contribuisce ai cambiamenti climatici in corso e che nel prossimo futuro porteranno a conseguenze drammatiche. Inoltre, la distruzione delle foreste tropicali per lo sfruttamento delle risorse energetiche e minerarie presenti nel sottosuolo è una diretta conseguenza del rapido esaurimento dei giacimenti più accessibili, con la conseguente necessità di reperirne di nuovi per inseguire la crescita indiscriminata dei consumi.

L'efficienza energetica serve a risparmiare e utilizzare in maniera più efficace l'energia che viene utilizzata nella società dell'uomo. In particolar modo nei paesi occidentali, l'energia è alla base del sistema economico produttivo: senza energia, i nostri sistemi produttivi e di trasporto, il mondo della ricerca e della cultura si bloccherebbero assieme ad ogni altro settore della società.

QUANDO E COME NASCE

Le politiche e le misure di governo previste all'interno del Protocollo di Kyoto sottolineano l'importanza di un utilizzo più efficiente dell'energia nei settori dell'industria, dei trasporti, del residenziale e del terziario ed insistono sul miglioramento dell'offerta di energia, ponendo grande enfasi sulla maggiore diffusione delle energie rinnovabili.

La convenzione Quadro sui cambiamenti climatici (o Convenzione di Rio), ratificata anche dal Parlamento italiano nel 1994, prevede appositi strumenti di attuazione per poter diventare operativa. Il primo di questi strumenti è il Protocollo di Kyoto, approvato nella conferenza tenutasi nel dicembre 1997, che impegna i paesi industrializzati e quelli in economia di transizione (i paesi dell'Est europeo), a ridurre le loro emissioni totali di gas serra del 5% entro il periodo compreso tra il 2008 e il 2012. Il protocollo individua alcuni settori prioritari per la riduzione delle emissioni, tra i quali l'energia, intesa come settore di utilizzo di combustibili fossili nella produzione e nell'impiego dell'energia (impianti energetici, industria, trasporti), che include anche le emissioni non controllate di fonti energetiche e di origine fossile (carbone, metano, petrolio e i suoi derivati). Ai fini dell'attuazione degli impegni sulla limitazione delle emissioni dei gas ad effetto serra, il Protocollo di Kyoto prescrive che i paesi sviluppati e quelli ad economia in transizione, anche nell'ottica dello sviluppo sostenibile, debbano mettere a punto, elaborare ed attuare politiche e azioni operative, quali:

- incrementare l'efficienza energetica nei più rilevanti settori dell'economia e aumentare le capacità di assorbimento dei gas ad effetto serra rilasciati in atmosfera (ad esempio con azioni di riforestazione)

- eliminare i fattori di distorsione dei mercati (ad esempio, incentivi fiscali), che rendendo più conveniente l'uso dei combustibili fossili favoriscono le emissioni di gas ad effetto serra, e incoraggiare invece riforme politico-economiche, finalizzate, viceversa, alla riduzione delle emissioni di gas-terra.

- predisporre misure settoriali nel campo dell'agricoltura e delle fonti rinnovabili di energia, per promuovere sia forme di gestione sostenibile di produzione agricola, sia la ricerca, lo sviluppo e l'uso di fonti di energia rinnovabile.

Se i 15 paesi membri dell'Ue, il Giappone e il Brasile sono alcuni tra i paesi che dopo la firma del 1997 hanno accettato gli obblighi derivanti dal protocollo, gli Stati Uniti hanno rifiutato nel 2001 la ratifica e sono stati seguiti dall'Australia. L'apporto di questi stati diventa fondamentale in quanto devono essere rappresentate tra i paesi industrializzati almeno il 55% delle emissioni complessive di anidride carbonica. Sarebbe fondamentale la ratifica del protocollo da parte della Russia.

Comunque al di là delle questioni tutt'ora aperte, l'intesa raggiunta a Kyoto rappresenta un tentativo del tutto originale di governare lo sviluppo del sistema energetico mondiale, orientandolo verso la sostenibilità.

LA LEGGE IN MATERIA

Sono numerose, molte vengono direttamente dalle istituzioni europee, e vanno tutte nella direzione dell'efficienza. Segnaliamo le ultime novità nazionali:

In data 1/7/05 è uscito in Gazzetta Ufficiale il bando (D.M. 16-6-05) per l'agevolazione di programmi di sviluppo precompetitivo, finalizzati al miglioramento dell'efficienza energetica e alla diffusione delle fonti rinnovabili di energia, attraverso i fondi della legge 46/82.

IL PANORAMA ATTUALE

L'uso del petrolio e dei suoi derivati è destinato a terminare, secondo gli studiosi, entro i prossimi quaranta - sessanta anni per esaurimento dei giacimenti.

In ogni caso questa fonte di energia, che con altre fonti di origine fossile, come il metano od il carbone, alimenta la quasi totalità dei consumi italiani (industria, trasporti, energia elettrica, riscaldamento ):

- ci ha reso dipendenti verso situazioni internazionali complesse e soggette a pressioni militari terribili;

- ha contribuito fortemente a causare le variazioni climatiche dovute all'effetto serra, cioè al surriscaldamento della fascia di aria che avvolge il nostro pianeta.

- è responsabile dell'inquinamento dell'aria, con i residui della combustione.

L'intero sistema mondiale dovrà quindi trovare un diverso sistema di approvvigionamento energetico, e dovrà farlo in tempi relativamente brevi. Se l'energia nucleare ha mostrato i suoi limiti, così evidenti che molti paesi industrializzati (tra cui l'Italia) vi hanno rinunciato, a causa dell'impossibilità di trattare le scorie, quali sono le prospettive future? Dobbiamo impegnare l'intero sistema italiano su due temi fondamentali:

1. Gli sprechi di energia sono enormi: il rendimento delle centrali elettriche è molto al di sotto delle possibilità tecnologiche attuali; grandi possibilità di risparmio sono possibili nei sistemi energetici del riscaldamento delle abitazioni, del sistema industriale e dei trasporti. Occorre quindi rendere razionale il nostro sistema di consumi attuando, da subito, una maggiore efficienza di tutti i nostri impianti .

2. Le energie rinnovabili (idroelettrica, geotermica, eolica, solare) dovranno nel tempo sostituire i combustibili fossili, ma ad oggi hanno bisogno di tempi lunghi, di massicci investimenti e di aumento di efficienza per supportare quote significative di consumi. Occorre investire il più possibile in questo settore, specie là dove, già oggi, è possibile raggiungere risultati concreti.

CHI SE NE OCCUPA IN ITALIA

Il Ministero dell'Ambiente, il FIRE, l'ENEA, l'Università, le associazioni di categoria e imprenditoriali, le associazioni ambientaliste.

L'elenco sopracitato non è da ritenersi esaustivo, ma è suscettibile di integrazioni: si ringraziano cittadini ed utenti che vorranno comunicarci ulteriori indirizzi di enti ed associazioni operanti secondo i canoni della sostenibilità nella tematica in questione.

CHE FARE

La questione energetica ha forti riflessi su molte tematiche che interessano direttamente il cittadino a cominciare dalla gestione della propria abitazione e, in particolar modo per i lavoratori autonomi, di quella del proprio posto di lavoro. Si tratta di una tematica con la quale la maggior parte dei cittadini non ha confidenza, ma ai più basterà una semplice introduzione fisico-tecnica all'argomento per poter comprenderne gli aspetti fondamentali. Lo stimolo dell'interesse per la materia e la diffusione della conoscenza dei principi base inerenti l'energia e il suo consumo sono elementi fondamentali ai fini dell'acquisizione di consapevolezza da parte del corpo sociale, quindi dello sviluppo e del decollo del mercato delle tecnologie volte al suo utilizzo efficiente e a quello delle rinnovabili.

E' importante dare la possibilità al cittadino di approfondire le proprie conoscenze in merito alla gestione dell'energia in ambiti specifici, mediante la raccolta e la predisposizione di possibilità di consultare pubblicazioni, contattare esponenti di associazioni operanti nel settore energetico, visitare siti web che trattano il tema.

Per ogni settore che si vorrà approfondire, ad esempio quello edilizio, sarà altrettanto importante stabilire rapporti di proficua collaborazione con le organizzazioni di categoria e gli ordini professionali dei tecnici del settore, in modo da contribuire alla creazione di occasioni per l'approfondimento del tema e per dotarsi di opportuni strumenti tecnici e normativi atti ad affrontare adeguatamente i problemi che la necessità di raggiungere un miglior livello di efficienza energetica pone fin d'ora e sempre più porrà negli anni a venire.

AGENDA:

Le iniziative sono moltissime, tutte quelle di cui veniamo a conoscenza vengono pubblicate sul sito http://www.forumenergia.net

Chi non ha accesso a Internet, potrà richiedere allo sportello l'elenco aggiornato delle iniziative in programma.

APPROFONDIMENTI - Il Conto Energia sul Fotovoltaico

Il Ministro delle Attività Produttive di concerto col Ministro dell'Ambiente e della Tutela del Territorio ha emanato il 28/07/2005 il Decreto che definisce i criteri per l'incentivazione della produzione di energia elettrica da impianti fotovoltaici - della potenza da 1 kW sino a 1000 kW - entrati in esercizio dopo il 30/09/2005.

Si tratta del cosiddetto Conto Energia, una manovra attesa in Italia da anni - ma già praticata in altri Paesi Europei – che permette a chi ne usufruisce di cedere l'energia prodotta al gestore elettrico nazionale beneficiando di tariffe incentivanti – l’energia prodotta viene cioè immessa in rete e riceve un incentivo sulla produzione di circa 3 volte superiore rispetto al prezzo di consumo dell’energia utilizzata.

Il Conto Energia ha incontrato un grandissimo interesse da parte dell’utenza: il limite massimo incentivabile di potenza cumulativa di tutti gli impianti (fissato dal Decreto in 100 MW) è stato superato in poche settimane: - sono infatti pervenute ben 5700 domande per una potenza complessiva di 160 MW. Con nuovo Decreto del 6 febbraio 2006 il Ministero delle Attività Produttive ha così deciso di ampliare il tetto di potenza incentivabile, portandolo a complessivi 500 MW, in modo da accogliere tutte le richieste già pervenute e mettere a disposizione per il 2006 60 MW di potenza incentivabile per i piccoli impianti (tra 1 e 50 kW) e 25 MW per i grandi (tra 50 e 1000 kW).

Il Conto Energia rappresenta un importante incentivo alla diffusione del solare fotovoltaico: infatti un impianto potrà venire dimensionato non solo in base alle proprie esigenze di consumo, ma anche alla scelta del proprietario di renderlo una forma di investimento, grazie ai proventi che riceverà dalla cessione dell’energia prodotta.

Per fare un esempio, ai proprietari - compresi gli utenti residenziali (famiglie e condomini) – che avranno realizzato entro la fine del 2006 impianti fotovoltaici di fascia di potenza non superiore a 20 kW viene riconosciuta per un periodo di 20 anni una tariffa incentivante di 0,445 € per ogni kWh prodotto, oltre al risparmio in bolletta dovuto all’energia risparmiata (che varia da 0,13 a 0,18 €/kWh consumato, a seconda dell’utenza); chi invece aderirà al Conto Energia negli anni successivi al 2006, beneficerà di una tariffa incentivante progressivamente ridotta (-5% per ogni anno).

Le tariffe incentivanti sono inoltre incrementate del 10% qualora i moduli fotovoltaici siano integrati in edifici di nuova costruzione, ovvero in edifici esistenti oggetto di ristrutturazione.

Le persone fisiche possono anche decidere di beneficiare della detrazione fiscale del 36% dal reddito IRPEF (calcolato sul totale dell’investimento e rimborsabile in 10 anni): in tal caso le tariffe incentivanti sono ridotte del 30%.
Non è invece possibile ottenere le tariffe incentivanti se gli impianti hanno ricevuto incentivi pubblici in conto capitale superiori al 20% del costo di investimento, o se usufruiscono dei Certificati Verdi o se hanno ricevuto finanziamenti dal programma «tetti fotovoltaici».

L'Autorità per l'Energia Elettrica e il Gas ha reso operativo il Conto Energia del 14 settembre 2005, emanando la delibera n° 188/05 che individua il soggetto attuatore e le modalità per l’erogazione delle tariffe incentivanti.

Le domande per beneficiare del Conto Energia vanno presentate al Gestore della Rete di Trasmissione Nazionale (GRTN) secondo scadenze trimestrali, seguendo le modalità illustrate negli allegati qui di seguito linkati.

Allegati:

punto Conto Energia Allegato A: Fac-simile domanda

punto Conto Energia Allegato B: Procedura presentazione e registrazione domande

punto Ministro delle Attività Produttive Decreto 28 luglio 2005

punto Autorità per l'Energia Elettrica e il Gas: Delibera n° 188 del 14 settembre 2005

punto Ministero delle Attività Produttive: comunicato nuovo Decreto del dicembre 2005

punto Decreto 6 febbraio 2006 (Criteri per l'incentivazione della produzione di energia elettrica mediante conversione fotovoltaica della fonte solare - Modifica Dm 28 luglio 2005)

punto ACCORDO VOLONTARIO SETTORIALE PER LA PROMOZIONE DEL " SOLARE TERMICO"

LINK UTILI

http://www.forumenergia.net

http://www.paea.it/associazione.htm

http://www.epomm.org/

http://www.wed2005.org/

http://www.photovoltaic-conference.com/

http://www.forumrif.piacenzaexpo.it/home.html

http://www.cityliving-livingcity.org/index.php

http://www.isesitalia.it/

http://www.energetica.somedia.it/

http://www.estec2005.org/

http://www.enel.it/

http://www.greenpowerconferences.com/

http://www.somedia.it/

http://www.intersolar.de/

http://www.idrogenoexpo.com/it/

http://www.co2expo.com/it/

http://www.geoenergy.it/

http://www.artenergy.it/

http://www.conference-biomass.com/

http://www.pvtech.it/

http://www.enea.it/ (scaricabile il Rapporto "Le Fonti Rinnovabili 2005 - Lo sviluppo delle rinnovabili in Italia tra necessità e opportunità")

http://www.ecoistituto.it/

www.provincia.bz.it/agenzia-ambiente/2902/klimahaus

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